Hai davvero fame . . .

o il tuo cervello ti sta prendendo in giro ?

6/29/20263 min read

hai davvero fame ?
hai davvero fame ?

Prima di tutto ti faccio una domanda.

Quante volte ti sei ritrovata davanti al frigorifero senza sapere esattamente perché ci sei arrivata?

Magari hai appena mangiato.

Magari non hai nemmeno fame.

Eppure sei lì, con lo sportello aperto, a fissare il contenuto come se dovesse comparire una risposta ai problemi della giornata.

Tranquilla, può succedere, è molto più frequente di quanto tu possa immaginare.

La verità è che non sempre quando abbiamo voglia di mangiare abbiamo davvero fame.

  • A volte è fame vera.

  • Altre volte è stress.

  • Noia.

  • Stanchezza.

  • Nervosismo.

Oppure semplicemente è il cervello che cerca una piccola gratificazione dopo una giornata complicata.

Il problema non è che succeda.

Il problema è non capire la differenza.

Perché una volta che impari a riconoscerla, diventa molto più facile gestirla.

Come riconoscere la fame vera

La fame vera è abbastanza onesta.

Non fa giri strani.

Non ti tende trappole.

Ti avvisa semplicemente che il corpo ha bisogno di carburante.

Arriva gradualmente

Non compare da un secondo all'altro.

La senti arrivare piano piano.

Prima un leggero vuoto.

Poi un po' di appetito.

Poi pensi: "Ok, forse è il momento di mangiare qualcosa."

Si sente nel corpo

Lo stomaco brontola.

Ti senti meno energico.

Magari fai più fatica a concentrarti.

Insomma, il corpo manda segnali abbastanza chiari.

Ah . . . altra cosa, non è schizzinosa

Quando hai fame vera, mangeresti tranquillamente un pasto completo.

Pasta, riso, pollo, pesce, legumi, un panino ben fatto.

Non hai in testa solo quel biscotto specifico che sai essere nascosto in fondo alla credenza.

Sparisce come per magia quando mangi

Mangi.

Ti senti soddisfatto.

Vai avanti con la tua giornata.

Fine.

Altro dettaglio importante, la senti arrivare dopo qualche ora dall'ultimo pasto

Di solito passano almeno 3 o 4 ore.

Se hai finito di pranzare da mezz'ora e stai già pensando agli snack, probabilmente non è il tuo stomaco che sta parlando.

Come riconoscere la fame nervosa

Lei invece è tutta un'altra storia.

La fame nervosa è un po' come quell'amico che ti scrive "ti devo dire una cosa urgente" e poi vuole solo raccontarti l'ultima serie che ha visto.

Si presenta come fame, ma spesso dietro c'è qualcos'altro.

Arriva all'improvviso

Un minuto prima stavi benissimo.

Quello dopo senti il bisogno immediato di mangiare qualcosa.

E pure in fretta.

Vuole cibi molto precisi

Non vuole un pasto.

Vuole il cioccolato.

Le patatine.

I biscotti.

Il gelato.

Stranamente non si presenta quasi mai con una voglia incontrollabile di broccoli.

Va a braccetto con le emozioni
  • Stress.

  • Noia.

  • Rabbia.

  • Ansia.

  • Frustrazione.

A volte mangiamo per riempire un vuoto che non si trova nello stomaco.

Non si accontenta facilmente

Mangiamo qualcosa.

Poi qualcos'altro.

Poi ancora un pezzettino.

E la sensazione non passa completamente.

Parte dalla testa, non dalla pancia

Lo stomaco è tranquillo.

La voglia invece è fortissima.

È più un impulso mentale che una necessità fisica.

E allora cosa faccio quando arriva?

La prima cosa che faccio è chiedermi:

"Ho fame o ho voglia di mangiare?"

Sembra una domanda banale, ma spesso cambia tutto.

Se è fame vera, mangio.

Senza sensi di colpa.

Se invece è fame nervosa, provo a capire cosa mi sta chiedendo davvero il mio corpo.

Magari ho bisogno di alzarmi dalla scrivania.

Magari sono stanco.

Magari ho bevuto pochissimo durante la giornata.

Magari ho semplicemente bisogno di una pausa.

A volte bastano dieci minuti lontano dal telefono, una passeggiata, una chiacchierata o un bicchiere d'acqua per ridimensionare quella voglia improvvisa.

E quando la fame è reale ma il tempo è poco?

Qui arriva il punto importante.

Perché spesso tra il "non mangio niente" e il "divoro qualsiasi cosa trovi" esiste una terza strada.

Una soluzione semplice, veloce e nutriente.

Qualcosa che ti aiuti davvero a controllare la fame senza lasciarti con la sensazione di dover cercare altro dopo dieci minuti.

Mangiare bene non significa essere perfetti.

Significa avere a disposizione alternative intelligenti anche nelle giornate più caotiche.

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Perché tutto parte da lì: imparare ad ascoltare il proprio corpo invece di combatterlo.

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