Il messaggio è arrivato un martedì alle 23:47.

“Sono stanca. Ho rincorso per una vita . . .

6/15/20263 min read

messaggio inaspettato
messaggio inaspettato

“Posso dirti una cosa senza sentirmi stupida ?”

Il messaggio arrivò alle 23:47.
Quelle ore in cui le donne smettono di fingere di stare bene.

IO : “Certo.”

“Sono stanca. Ho rincorso per una vita un corpo tonico. Continuo a piangere.”

Non capivo, sono rimasta ferma qualche secondo.
Perché dietro quella frase non c’era una donna “ossessionata dall’estetica”.
C’era una donna sfinita.

55 anni.
Una vita passata a controllarsi.
A trattenersi.
A sentirsi sempre con qualcosa “da sistemare”.

Le risposi:

IO : “Perché piangi?”

“Perché non ci riesco più.”

IO : “Non risci più in cosa?”

“A sembrare giusta.”

Mi raccontò che da ragazza si copriva in spiaggia.
Che a 30 anni si vergognava della pancia.
Che a 40 aveva iniziato a fissare il collo davanti allo specchio.
Che adesso passa i momenti liberi sui social a guardare donne perfette e poi si sente crollare.

“Mi guardo e vedo solo difetti.”

IO : “E cosa vedi nelle altre?”

“Donne curate. Giovani. Toniche. Fresche. Insomma Belle.”

Le scrissi:

IO : “Sei sicura che siano reali?”

“?? perchè ? cosa intendi?”

IO : "Intendo che ci hanno cresciute dentro una bugia elegante. Una bugia con la musica soft, la luce perfetta e il filtro color pesca. Ci hanno insegnato che:

👉 se non hai il culo alto ti sei lasciata andare
👉 se hai la pancia morbida sembri vecchia
👉 se il viso cambia devi “correre ai ripari”
👉 se il tuo corpo mostra il tempo… hai perso valore

E così intere generazioni di donne hanno passato la vita a combattere la propria immagine..

“Ma io l'ho fatto perchè ci credevo, volevo essere miglio” mi scrisse.

IO : “Certo, lo so.”

“Pensavo che se fossi diventata più magra… più bella…mi sarei sentita finalmente serena.”

Eccoooo . . . era questo il problema, Il nodo era venuto al pettine

Non voleva un corpo perfetto.
Voleva sentirsi abbastanza.

Come milioni di donne.

E le dissi una cosa che non si aspettava e che forse nessuno le aveva mai detto prima:

IO : “Le immagini che guardi spesso non esistono nemmeno. Filtri. Luci. Pose. Ritocchi. Donne di 25 anni vendute come modello universale. E adesso persino immagini create con l’intelligenza artificiale. E la parte più ingiusta è che ti stai punendo per assomigliare a qualcosa che non è reale.”

Poi arrivò il messaggio più duro.

“Non voglio più odiarmi. Aiutami.”

Quella frase mi colpì allo stomaco.

Perché quante donne ogni giorno sorridono fuori…
e dentro sono esauste di sentirsi sbagliate?

Le risposi subito:

IO : “Allora smettiamo di inseguire la perfezione. Cominciamo a prenderci cura di te davvero.”

Da quel momento si è fidata e affidata a me.
E abbiamo iniziato un percorso insieme e non solo fisico

Passo dopo passo.

Non per trasformarla in una ragazza di 30 anni.
Ma per farle ritrovare energia, salute, serenità e rispetto per sé stessa.

Prendersi cura di sé è importante.
Allenarsi, mangiare bene, avere energia, dormire meglio, sentirsi forti… tutto questo è amore per se stesse.

Ma c’è una differenza enorme tra:

voler stare bene e vivere costantemente in guerra con il proprio corpo.

Il segreto non è sembrare più giovani.
È portare la propria età nel miglior modo possibile.

  • Con salute.

  • Con forza

  • Con vitalità

  • Con rispetto per il proprio corpo

Perché il tuo valore non diminuisce ogni volta che compare una ruga.
E il tuo corpo non è “sbagliato” perché sta vivendo il tempo.

All’inizio mi scriveva ogni giorno piena di dubbi, era determiata a migliorarsi, ma questa volta nel modo giusto.

Ed io ero lì.
A seguirla. Ad incoraggiarla
A sostenerla.
A ricordarle continuamente che non doveva punirsi, ma imparare ad ascoltarsi.

Piano piano qualcosa è cambiato.

Non solo nel suo corpo.
Nel suo sguardo.

Qualche tempo dopo mi scrisse qualcosa di diverso e che io stavo aspettando con gioia.

“Sai una cosa Scilla? Non passo più le serate a fissare i miei difetti allo specchio.”

IO : “Davvero ? E cosa vedi adesso?”

“Vedo me. Finalmente.”

Mi raccontò che aveva smesso di inseguire la perfezione.
Che aveva iniziato a camminare per sentirsi bene, non per punirsi.
Che mangiava meglio per avere energia, non per entrare in una taglia.
Che aveva ricominciato a ridere. A uscire. A sentirsi viva.

“Per la prima volta non sto cercando di sembrare una donna di 30 anni. Sto imparando a vivere bene i miei 55.”

Ed era lì la vera bellezza.

Non nella pelle tirata.
Non nella perfezione.
Ma nella serenità che aveva cercato per tutta la vita… e che non aveva mai trovato.

Adesso vive la sua età con energia, rispetto per sé stessa e quella pace interiore che nasce quando smetti di combatterti.

Se anche tu ti senti stanca . . . fermati un attimo.

Non devi diventare perfetta.
Devi tornare a stare bene dentro di te e con te.

E a volte la differenza sta proprio nel farlo con qualcuno accanto.

Per questo ti invito a fare il nostro Test del Benessere.

Non per giudicarti.
Non per confrontarti.
Ma per capire da dove ripartire, insieme, per sentirti più sana, forte e finalmente in armonia con il tuo corpo.

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